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Alessandro Toscano

Voterò Sardegna Possibile domenica 16 Febbraio, e per la prima volta in vita mia voterò a cuor leggero. Perché finalmente non sarò costretto a votare il “meno peggio” sperando che qualcuno lassù, nelle stanze del potere si intende, ce la mandi buona quaggiù, dove tanto ancora manca.

Il mio voto, finalmente, non sarà un voto “contro” ma piuttosto un voto “a favore”, non solo di una coalizione, né tanto meno di una singola persona. Sono convinto invece che il mio voto nel suo piccolo andrà a premiare un’idea di progetto culturale e sociale, prima che politico. In questi ultimi mesi e fino ad oggi, la mia sfiducia ormai insanabile verso i partiti nazionali e le loro scelte, prive di una vera programmazione sociale se non spesso di interessi particolari, mi ha portato a conoscere Sardegna Possibile per quello che è: un progetto ambizioso, fatto di persone e relazioni, aperto, condiviso, nuovo. Sì, “nuovo”, parola che ormai fa storcere il naso anche ai meno scettici per quanto usato e snaturato dai meno accreditati. Però quel nuovo io l’ho visto, l’ho toccato con mano e l’ho conosciuto, con tutti i suoi punti di forza e i suoi lati deboli, perché si sa, nessuno è perfetto, tanto meno quando si muovono i primi passi.

Osservando con attenzione e con quel distacco che contraddistingue la mia professione, con Sardegna Possibile ho incontrato tante persone, tutte convinte che per immaginare e costruire qualcosa di utile, ci sia bisogno di osservare, ascoltare e raccontare il mondo in cui viviamo per poter trovare soluzioni pratiche.

Anche per questo voterò Sardegna Possibile, perché non riesco ad immaginare nessun passo avanti, nessuna prospettiva futura che non parta dall’osservazione e dalla narrazione del presente. Una narrazione in prima persona che sia il più allargata possibile, fatta di confronto, dibattito, progettualità e impegno attivo.

Solo così la politica può ridiventare parte integrante e attiva della nostra vita comune, solo così si possono costruire programmi che non siano promesse elettorali da fast food, belli e pronti a pochi giorni dal voto.

Voterò Sardegna Possibile poi, per tutte quelle amiche e amici che hanno donato tanto, troppo entusiasmo alla politica e che adesso ritrovo indecisi perché delusi e amareggiati, che con dignità conservano un amaro ricordo di quell’entusiasmo che li aveva avvicinati alla politica e che li lascia ora abbandonati in partiti che non riconoscono più.

Anche per loro e per tutte le persone che credono ancora nella politica voterò Sardegna Possibile: per un progetto che dà nuova fiducia a chi ancora ne conserva, a quelle persone che credono che la politica sia ancora arte di tutti i giorni e non solamente quella dei circoli o dei congressi di partito e a chi crede come me, che la politica si nutra in ogni luogo in cui si costruiscono esperienze virtuose nel lavoro, nell’educazione e nella cultura.

Alessandro Toscano



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