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Diego Portas: Lavori Pubblici

Categories: Pillole di Programma

1. Nuova legge sui LLPP: Semplificazione ed Innovazione

Problemi: La sovrapposizione normativa e di competenze, la frammentazione del processo di programmazione, progettazione, realizzazione e gestione dell’opera pubblica, scarsa o nulla attenzione al merito e alla qualità delle opere e al loro inserimento nel paesaggio.

Aproccio: Semplificazione e innovazione.

Soluzioni:

  • Semplificazione delle procedure passa per l’innovazione. Come per le imprese, si ritiene fondamentale istituire una banca dati dei professionisti, banca dati online e sempre “aperta”, che possa diventare un database dei requisiti posseduti per gli affidamenti regionali di servizi di ingegneria e architettura (come definiti dalla normativa). In questo modo le procedure sarebbero notevolmente accelerate e potenzialmente effettuabili online.
    Ancora oggi vengono “bruciati” milioni di euro utilizzando tipologie di affidamenti che richiedono, per la sola partecipazione, interi progetti che in fase di gara vengono eliminati per difetti formali (mancanza di firme su documenti amministrativi, mancanza di fotocopie e/o autocertificazione cartacee etc).
  • Sussidiarietà. Occorre ripensare, all’interno della specificità regionale, la sussidiarietà del professionista, individuando livelli di importanza delle procedure in cui il controllo e le relative responsabilità possano essere assunte dai soli professionisti (per i livelli meno complessi), dai professionisti e dagli uffici competenti (per i livelli più complessi).
  • Ingegnerizzazione dei processi. L’indeterminatezza di costi e di tempi nella realizzazione dei lavori pubblici va affrontata attraverso una riforma dell’approccio al processo di realizzazione dell’opera. L’assessorato regionale ha tantissime ed importanti competenze professionali che vanno valorizzate. In questo senso occorre specializzare gli uffici in programmazione delle opere (delle opere già pianificate e programmate che devono andare in appalto) e gestione del procedimento. Il corpo normativo in materia di lavori pubblici ha istituito la figura del responsabile del procedimento senza però attuarla realmente. Le importanti competenze professionali presenti all’interno della RAS devono essere organizzate e formate in uffici di “project management” in grado di far rispettare tempi e costi nella progettazione, realizzazione e controllo delle opere pubbliche.
  • Qualità e cultura. Introdurre nella nuova legge sui LLPP una maggiore attenzione al merito, alla qualità e all’approccio progettuale, indindividuando una gerarchia di metodologie di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura che premino il progetto. Semplificare, attraverso l’innovazione tecnologica, le procedure di selezione garantendo tempi certi.
  • Sostenibilità. Il prezziario regionale deve essere rivisto integralmente. Anche in questo caso occorre stabilire procedure che consentano di arrivare ad uno strumento flessibile, costantemente aggiornato, innovativo, che tenga conto dei reali prezzi del mercato (che variano mensilmente), dei materiali innovativi, dei materiali della nostra identità.

2. Nuova gestione della risorsa idrica: Diritto all’acqua

Problemi: I diversi usi e destinazioni dell’acqua costituiscono un quadro insoddisfacente per ciascuno dei comparti interessati, ovvero idropotabile, irriguo ed idroelettrico, anche con i diversi soggetti interessati alla gestione e programmazione. (Lavori Pubblici, Genio civile, ATO, Enas, Enel, Abbanoa).

Approccio: Necessita una revisione del comparto dal punto di vista della programmazione delle opere e una ristrutturazione del sistema di gestione dei diversi segmenti del comparto. Riconoscere le problematiche strutturali, funzionali e gestionali come variabili di un unico sistema.

Soluzioni:

  • Redazione del piano regolatore generale delle acque.
  • Rimodulazione delle “attenzioni” o organizzazioni interne all’ATO entro il cui ambito territoriale, così come definito dalla legge, sia possibile riconoscere specifiche esigenze territoriali nel fabbisogno irriguo (in dialogo con l’agricoltura) e idropotabile.
  • Riordinare le dinamiche di gestione primaria delle acque da parte dell’Enas, in particolare nei rapporti con gli altri enti del comparto.
  • Riorganizzazione interna di Abbanoa, incidendo in quei segmenti che agiscono in maniera impositiva sulle autonomie dei singoli comuni e favorendo produzioni autonome in regime di economia favorevole.
  • Rinnovare la politica di gestione dei depuratori civili premiando il riuso delle acque comprese quelle piovane.
  • Ridefinizione dei segmenti organizzativi dell’Ente di gestione idropotabile, separando la depurazione, la produzione di acqua potabile e la distribuzione che richiedono specialità e competenze tecniche differenti.

Attraverso questi processi di riorganizzazione e ristrutturazione del comparto ci si propone di abbattere del 10% delle bollette idriche in due anni .

3. Nuovo impulso e gestione del patrimonio edilizio pubblico: Diritto alla casa

Problemi: Le problematiche nell’acquisto e locazione della prima casa, sono dovute alle difficoltà di accesso al credito, ai costi elevati, nonché alla scarsa disponibilità di edilizia residenziale pubblica. Altra problematica si riscontra nella scarsa attenzione e abbandono del patrimonio immobiliare della Regione Autonoma della Sardegna.

Approccio: Programmazione di un piano di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio della RAS, nonché di un piano di edilizia residenziale che incida sul mercato immobiliare.

Soluzioni:

Si propone un piano di edilizia residenziale pubblica e congiuntamente il rafforzamento delle politiche dei mutui per la prima casa, legandoli a criteri premianti quali l’insediamento in centri con trend di crescita demografica negativa rispetto ai centri maggiormente attrattivi, recupero e riqualificazione architettonica ed energetica degli immobili nei centri storici e del costruito in generale rispetto alle nuove espansioni.

Censimento del patrimonio edilizio, classificazione in base alle potenzialità di destinazione d’uso, piano di recupero e riqualificazione mirato all’utilizzo, assistenza alle altre pubbliche amministrazioni verso cui sono indirizzati i beni. Ad esempio per i beni militari dismessi e ceduti alla RAS, dopo opportuno censimento e classificazione è possibile sviluppare un piano di assistenza ai destinatari finali(i comuni) per la progettazione preliminare degli interventi, anche attraverso politiche partecipative, che vadano a definire le destinazioni d’uso più consone per i diversi territori e le attuazioni degli interventi stessi.

4. Innovazione nella gestione dell’assessorato dei lavori pubblici

Problema: Tra i diversi assessorati della Regione Autonoma della Sardegna esiste una diffusa e parcellizzata attribuzione di competenze in materia di appalti. Ogni assessorato affida, progetta e realizza le infrastrutture di propria pertinenza, determinando uno spreco di risorse umane e finanziarie.

Approccio: Metodo integrato e sistemico nelle azioni di governo. Contaminazione ed integrazione fra ruoli, funzioni e competenze storicamente suddivise in comparti chiusi e non interagenti fra loro.

Soluzioni:

Ridistribuzione delle competenze di programmazione degli interventi ai diversi assessorati competenti per materia, lasciando in capo all’assessorato ai LLPP l’attuazione degli interventi stessi. Ad esempio si avrà che le competenze di programmazione in materia di difesa del suolo andranno all’assessorato della difesa dell’ambiente, quelle della programmazione della viabilità statale e viabilità di interesse regionale all’assessorato dei trasporti. Rimarrà in capo all’assessorato ai LLPP la competenza di attuazione delle opere programmate.

Accorpamento delle competenze di gestione e di realizzazione delle opere presso l’assessorato ai LLPP in un’unica stazione appaltante per le infrastrutture.

In tema di regionalizzazione delle strade di competenza statale, si dovrà attuare e ben gestire questo trasferimento, in particolare una preventiva valutazione di queste infrastrutture permetterà un giusto e corretto accordo con lo Stato, specialmente nella ridistribuzione delle risorse finanziarie.



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